Risultati alla mano, è il momento più difficile della stagione della Juventus. Ma anche il momento di stringere i denti e riprendere quella marcia spedita che fino alla vigilia della gara di Reggio Calabria aveva permesso ai bianconeri di portarsi ad un solo punto dal secondo posto.Se la partita con la Fiorentina ha aperto dibatti tra tifosi e addetti ai lavori, ci hanno pensato Giovanni Cobolli Gigli e Alessio Secco a tranquillizzare l’ambiente attraverso due interviste.Ai microfoni di Rai Sport, il presidente ha subito difeso l’operato di Ranieri e della squadra: «In Italia basta perdere una partita per dimenticarsi il buon lavoro fatto fino ad ora. E’ vero che abbiamo fatto un solo punto, ma le ultime tre gare sono state molto diverse tra loro. Quella di Reggio non fa storia per quanto è accaduto, il derby è il derby, mentre solo quelli con la Fiorentina sono veramente tre punti persi sul campo. Abbiamo dato molto e nelle prossime dodici giornate che rimangono possiamo dare altrettanto. Ranieri? Era, è e sarà sempre un ottimo allenatore».Dodici giornate in cui continuare a lottare per quell’obiettivo fissato fin da inizio stagione. Conclude Cobolli Gigli: «Puntiamo da sempre ad uno dei primi quattro posti. Ora il secondo mi sembra più difficile da raggiungere, ma arriveremo sicuramente in Champions League».Stessi concetti ribaditi dal direttore sportivo che ha parlato con il quotidiano Tuttosport in edicola questa mattina: «Non basta una gara negativa per far cambiare il giudizio su una stagione che resta molto positiva. Certamente c’è in tutti la rabbia per una settimana come l’ultima, in cui hanno inciso molto gli episodi e anche un po’ di stanchezza di qualcuno dei nostri. Ma siamo convinti che ci sono i presupposti per riprendere quanto prima il discorso». Se è vero che nei momenti più difficili serve l’apporto di tutti, Secco fa un appello all’ambiente: «Dobbiamo stare uniti. Ora serve l’aiuto da parte di tutti, della società, della squadra e anche dei tifosi».


