(29 aprile 2014) di LIVIA PRINCIPINA MARCHISIO - Antonio Conte dopo la gara vinta per 3 a 1 contro il Sassuolo e dopo
aver battuto il record di punti in Campionato stabilito dalla squadra di Capello
nel 2006, commenta cosi la prestazione dei suoi: «C'è ancora una possibilità
per chi insegue e dovremo essere bravi a chiudere il discorso già nella
prossima partita. Sarebbe uno scudetto storico, il terzo consecutivo. Sento
dire che la Roma sta facendo un campionato stratosferico; noi siamo a più otto
a tre giornate dalla fine e in semifinale di Europa League. A questo punto non
so trovare aggettivi per la nostra stagione, Tutto quello che fa la Juve è
quasi un obbligo – continua Conte - Se vinceremo l'Europa League sarà una
coppetta, se verremo eliminati si dirà invece che non siamo pronti per
l'Europa. Nervoso? Vista la posizione in cui mi trovo sono molto sereno. Forse
lo è chi insegue. Sento parlare di cultura sportiva, ma credo che le dichiarazioni
della Roma siano un passo indietro da questo punto di vista, perché parlando di
aiutini e di squadre che non si impegnano si alimenta solo la cultura del
sospetto». La testa del mister è già a giovedì: «Dovremo recuperare energie
fisiche e nervose e non sarà facile, ma giovedì sera in campo saremo 12, ne
sono convinto: i tifosi saranno al nostro fianco». Antonio è entusiasta di
allenare questa squadra: «Mi eccita allenare questa squadra e il percorso
incredibile fatto in questi tre anni. Mi eccita pensare al primo anno, quando
abbiamo vinto dopo due settimi posti. Il secondo anno è stata una conferma,
quest'anno un obbligo. Non è facile tenere per tre anni sulla corda i
calciatori. Io vivo la mia professione con entusiasmo e partecipazione e credo
che quello che apprezzano di più i miei giocatori è il fatto che sono in campo
con loro. Io ci ho messo del mio, ma il merito è soprattutto loro. Ho la
fortuna di avere degli uomini straordinari e ora viviamo un momento esaltante,
da goderci fino in fondo».. Carlitos Tevez dopo aver segnato il suo 19° gol in
campionato vede l’obiettivo:«Per me non è importante segnare, solo che la
squadra giochi bene e che vinca. La classifica dei cannonieri? Preferisco lo
scudetto. Questo mi dà emozione. Ci siamo vicini, ma non è ancora vinto». Sulle
sue condizioni fisiche, l’Apache rassicura tutti:«Il problema era al ginocchio,
sentivo un po' di dolore, ma ora sto bene». Anche bomber Llorente, dopo il suo
15° gol in campionato che ha permesso alla Juve di chiudere una gara non facile,
dice la sua: «È stata una gara difficile perché non mi sono arrivate più palle
ad un certo punto: però quando è così, in tante partite, devi continuare a
lottare fino alla fine, così come abbiamo fatto tutti. Infatti è arrivata la
soddisfazione». Sul suo gol ti tacco, l’attaccante di Pamplona ricorda: «Ne ho
fatto qualcuno così anche nell’Athletic di Bilbao. E’ stato un bel movimento e
dobbiamo continuare in questo modo: fare più cross e così arriveranno anche più
gol». Claudio Marchisio ha siglato il suo 3° gol in questa stagione: «Era una
giornata difficile, su un campo in cui il Sassuolo ci ha messo in difficoltà:
siamo riusciti comunque a vincerla, e questo successo rispecchia la stagione
per il grande carattere che mettiamo per raggiungere i nostri obiettivi».

