(30 agosto 2014) di Roberto Savino - Al Bentegodi di Verona prende il via ufficialmente l’era
Allegri, chiamato al difficile compito di ripetere in Campionato le imprese del
suo predecessore Antonio Conte. Il toscano, alle prese con le numerose
defezioni ed a corto di collaudi, insiste con il modulo adottato con successo
dal tecnico salentino e propone contro il Chievo il classico 3 5 2, schierando lì
davanti, al fianco dell’inamovibile Tevez, il giovanissimo Coman, al debutto
assoluto in maglia juventina. Pronti via e Tevez schiaccia troppo il destro, con
palla che sfila fiacca a lato. Coman si destreggia con eleganza in area,
guadagnando un corner. Al secondo tentativo consecutivo, il tiro dalla
bandierina di Tevez è tagliatissimo sul secondo palo, Bardi non ci arriva e
Caceres, salito in cielo per lo stacco imperioso e complice l’involontaria
deviazione di Biraghi, trova il pertugio giusto per portare avanti i
bianconeri. I clivensi accusano il colpo replicando con azioni velleitarie e
nell’arco di cinque minuti la Juve ha ben tre occasionissime per raddoppiare. Il
destro di Marchisio, stilisticamente perfetto, è alto di un soffio; lo slalom
di Vidal è concluso dal cileno con un esterno troppo debole per superare l’ultimo difensore veneto
a difesa della propria porta; la testata in tuffo di king Arturo, infine, centra
il palo a portiere battuto. E’ davvero una bella Juve, con Marchisio calato con
misura nei panni di Pirlo in cabina di regia, con un Vidal indemoniato
dimentico di tutti i suoi acciacchi che ne han pregiudicato, in parte, la
preparazione e con una difesa improvvisata ma non per questo disattenta. Il
Chievo continua a costruire azioni con fatica e l’unica occasione arriva grazie
ad una veloce ripartenza, sciupata da Schelotto con un diagonale inguardabile.
Così, a rubare la scena, ci pensa il debuttante francesino, dapprima con un
sinistro che impegna Bardi e poi, in chiusura di tempo, con una discesa
irresistibile, con palla regalata larga a Lichtsteiner, per un cross basso
deviato da Tevez in scivolata. E’ la traversa, stavolta, a negare un raddoppio strameritato,
che non giunge nemmeno in chiusura di frazione con Caceres, bravo a scegliere
il tempo giusto su un corner ma a stampare lo stesso legno. Alla ripresa delle
ostilità, è nuovamente Coman a mettersi in mostra, ma il suo destro è appena
largo. I padroni di casa sono ora di certo più intraprendenti, alzano il
baricentro e procurano qualche grattacapo alla difesa bianconera, finchè ad
impossessarsi del centrocampo non è un Pogba in evidente crescita, supportato
da una squadra che gioca a memoria. Scivola via la partita senza che si arrivi
alla fiammata giusta che la chiuda definitivamente. Llorente, da poco in campo,
mette alla prova Bardi, Caceres spara in porta da ottima posizione ma incontra
un piede nemico che devia la sfera in corner, Tevez semina il panico in area,
scarica su Lichtsteiner il cui cross
basso è sventato della difesa avversaria in preda al panico. E’ un assedio e si
è perso già da un po’ il conto delle occasioni sprecate, quando ad ergersi ad assoluto
protagonista è Buffon. Fin lì inoperoso, il portierone si supera sul rigore in
movimento capitato tra i piedi di Maxi Lopez ed evita un pari che sarebbe ingiustissimo. Sono stanchissime le squadre, il
ritmo crolla ed il destro fuori misura prima di Tevez, poi di Llorente e, da
ultimo, di Pogba, sono gli ultimi squilli di una sfida che la Juventus vince
con un risultato risicato ma meritatissimo.


Finalmente ci si ritrova roberto......ottima analisi come al solito. Buon approccio della squadra e buone risposte da vidal asamoha e pogba, mi sono particolarmente piaciuti. I grandi giocatori non devono essere solo bravi tecnicamente ma avere personalita'......e coman ne ha da vendere.....la parata di buffon strepitosa conferma che la sua reattivita' è ancora esplosiva. Mi è piaciuto anche allegri che ha rimproverato tutti pertutta la gara....segno che vuole migliorare sapendo di poterlo fare.ottima vittoria per riportare serenita' nella tifoseria e far tacere i tirapiedi di allegri. Con questa sosta cresceremo ancora.....un saluto a roberto e forza juve......forza allegri......fabbry
RispondiEliminasecondo il mio parere, Allegri è un bravo tecnico.Lo dimostrerà strada facendo non solo in campionato, anche in C.L: immaginate la nostra Juve in semifinale di C.L. Cosa diranno tutti quei tifosi critici nei confronti del Mister? Vorrei proprio sentirli. Forza Juve e forza allegri che non sei scarso.....
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