(5 ottobre 2014) di ROBERTO SAVINO - L’attesissimo Juventus-Roma, scalda nel tardo
pomeriggio la sesta di campionato. Prime a punteggio pieno, le due contendenti
si giocano quest’oggi ben più del primato solitario in classifica e Allegri per
la prima volta in stagione si affida ad Andrea Pirlo in cabina di regia,
spostando Marchisio al posto del non brillante Vidal di Madrid. Ritmi alti fin
dall’avvio, difese attentissime e pochi spazi concessi agli avanti di entrambe
le squadre quindi, nel corso dell’11° minuto, il destro sbilenco di Tevez in
diagonale è diretto ai piedi di Marchisio, tutto solo nei pressi dell’area
piccola. Cholevas stende il centrocampista, l’arbitro ingoia il fischietto e fa
continuare. Tre minuti e Keita si immola sul destro di Tevez, altri due ed il
diagonale di Pogba, altrimenti diretto a Llorente tutto solo, è bloccato da Skorupski.
Marchisio batte largo un bel lancio di Bonucci dalle retrovie, fino al vaso di
Pandora che fa esplodere la partita. Lichtsteiner fa la diagonale e ferma un
traversone di Gervinho. Ripartenza bianconera e punizione dai 28 metri per il
fallo di Totti su Pirlo. Mozart alla battuta, braccio di Maicon e rigore per la
Juve. Tevez è freddissimo, spiazza Skorupski e la Juve passa (28°). Tre minuti
e, sulla punizione da sinistra dei giallorossi, Lichtsteiner cintura Totti
ingenuamente. Il rigore è trasformato dal capitano e si ricomincia. La partita
è ora nervosissima e piovono falli e cartellini. Tevez raccoglie un pallone
vagante in piena area, un muro giallorosso devia. Sul corner, Chiellini stacca
e mette a lato di un soffio. Siamo in chiusura di tempo, ma non di emozioni.
Iturbe taglia dal centro verso sinistra, raccoglie l’assist di Gervinho e secca
Buffon. Un minuto e Gervinho approfitta dell’infortunio di Caceres (sostituito
da Ogbonna), destro alto. La Juve non ci sta. Pogba sfonda da sinistra, Pjanic
lo sgambetta sulla linea dell’area ed è ancora penalty, il terzo. Carlitos è un
iceberg e beffa nuovamente Skorupski per la rete che manda tutti negli
spogliatoi con un incredibile 2 a 2. La ripresa nasce più tranquilla e le
uniche occasioni capitano sui piedi di Pogba. Stoppata male una palla invitante
di Marchisio tra le linee, il francese è anticipato dal portiere al momento
della battuta, poi sciupa con destri velleitari due occasioni consecutive. Sono
azioni di rimessa, il pallino è ora tra i piedi dei giallorossi. Gervinho fa
impazzire Ogbonna, va via a sinistra e porge a Pjanic un gran pallone, mancino
in diagonale largo. L’ingresso di Morata al posto di uno statico Llorente alza
il baricentro bianconero, Gervinho e Pjanic sfiorano il gol trovando solo l’angolo.
Manca poco al novantesimo, Vidal rileva un esausto Pirlo e Lichtsteiner centra
per lo stacco dagli undici metri di Morata, incrocio dei pali. E’ all’arma
bianca il match e, di questo, chi può giovarsene è, soprattutto, la Roma. Ed,
invece, a farsi pericolosa è ancora la Juve. Tevez piroetta in area e con il
destro guadagna con caparbietà un corner. Sugli sviluppi, l’Apache crossa da
destra, Yanga Mbiwa svetta e spazza. Dai diciotto metri, Bonucci sferra un destro in corsa straordinario, la palla attraversa la muraglia
giallorossa e si infila alle spalle di Skorupski. E’ il 3 a 2 che manda in
visibilio mezza Italia, quella bianconera, innervosendo l’altra metà. E
nervosissimo è Manolas, il quale reagisce ad un duro, ma sulla palla, tackle di
Morata. A guadagnare gli spogliatoi con il rosso sventolato in faccia sono
entrambi (!). Gli ultimi secondi sono palpitanti, ma la Roma non ne ha più. Il
triplice fischio è una liberazione, lancia la Juve in vetta solitaria della
classifica e rimanda i sogni di gloria dei capitolini a data da destinarsi. L’ultimo dei problemi è quello di aver subito il
primo (ed il secondo) gol in campionato, la prima delle soddisfazioni quella di
aver inanellato la tredicesima vittoria consecutiva in campionato (sesta in
quello in corso) e la ventiduesima (!!!) tra le mura
inossidabili dello Stadium.


Io ho perso 10 anni di vita....come hai fatto a scrivere una LUCIDA&SERENA CRONACA?GRANDE!
RispondiEliminaAHAHAH chi sei?
EliminaHai ragione anonimo.....haha....fabbri da bari
RispondiEliminaCome ho già scritto la Juve dell'anno scorso era più dura e incazzata ovvio quindi che i rom appaiano più forti. Non è apparente invece la loro frustrazione quando devono giocare contro di noi, da qui la violenza ed estrema scorrettezza (dentro e fuori dal campo). Ogni volta è la stessa storia ma dal 2006 non mi pongo più nessun problema....Fino alla fine
RispondiEliminaBONUCCI PEZZO DE MERDA JUVE LADRONA VI ASPETTIAMO A ROMA
Eliminastai affilando il coltello? bestia
EliminaEcco perche non vincete e non vincerete mai, a meno che non facciano un'altra legge ad hoc, siete troppo incivili e barbari...verremo a Roma e perderete di nuovo frustrati perdenti
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