(11
maggio 2014) di ROBERTO SAVINO - Doveva
essere la sfida delle sfide, la partita madre del Campionato ed invece, con il
suicidio della Roma a Catania e lo scudetto saldamente ricucito sulle maglie
bianconere, la trasferta nella Capitale vale come un’amichevole estiva. Ma
nessuno vuol perderla ugualmente e l’avvio è guardingo da parte di entrambe. Otto minuti e Bastos ci
prova con il sinistro, Storari è attento e blocca. Tre minuti e da buona
posizione Asamoah alza sulla traversa. Troppo poco, per ora. Quindi al quarto d’ora,
sul traversone basso da sinistra, Llorente è abbattuto da Castan, palla a Tevez
che insiste troppo nel dribbling e guadagna solo un corner. Due minuti e
Torosidis batte Storari colpendo la sfera con il braccio ed esultando come Zorzi
al Mondiale di Pallavolo. L’arbitro è attento e si continua sullo 0 a 0. Cresce
la Juve, Pogba sale di tono, apre a Lichtsteiner che scarica su Pirlo, il cui
traversone mette in apprensione il portiere. Ora è una bella partita. Il destro
di Totti da venti metri sfiora la traversa e forse anche le dita di Storari. Bene
così. Sul rovesciamento di fronte, Llorente sfugge al suo controllore, entra in
area e sferra un sinistro violento ma centrale, deviato in corner da Skorupski.
Gervinho è un fulmine a destra, brucia Chiellini e mette dietro. Nainggolan
spara in curva col mancino. I bianconeri non restano a guardare e Tevez,
generosissimo, allarga per Asamoah. Cross morbido sul secondo palo per la testa
di Llorente, troppo centrale. Il basco ci prova ancora con il mancino da
posizione impossibile dopo aver controllato magnificamente con la coscia, ma a
palla sfila alta. Poi, al minuto 39, la più ghiotta occasione per far gol
capita sui piedi di Gervinho, lanciato tra le linee da Pjanic, ma ipnotizzato
da un grande Storari. Ma in chiusura Pogba pareggia il numero delle occasionissime, stampando un palo in diagonale con un destro precisissimo e teso. Tutti negli spogliatoi dopo un primo tempo davvero
divertente, a tratti all’arma bianca, che riconcilia con il gioco del calcio. La
ripresa è quasi tutta di marca giallorossa, ma Storari in versione uomo ragno
prende tutto e strozza più volte in gola ai capitolini l’urlo del gol
(strepitoso su Nainggolan e Florenzi nella stessa azione). Si procede a strappi
e solo un colpo a sorpresa può decidere la gara, ma c’è più Roma in campo,
fuori di dubbio. Il pregio della grande squadra è però quello di non mollare mai ed uscire nel momento
decisivo, e chi scrive non ha affatto detto che il secondo tempo è tutto della Roma. Ed
infatti, quando mancano gli ultimi venti secondi del match, Tevez sfonda centralmente,
allargando poi a Pogba, il quale la scarica all'accorrente Lichtsteiner sulla destra. Il cross basso dello svizzero è sul
destro di Osvaldo, il portiere polacco non ci arriva e la rete si gonfia! E’ il
gol dell’ex che decide il match. La Juventus sbanca l’Olimpico nel tripudio dei
bianconeri e raggiunge i 99 punti di una classifica strepitosa, più quattordici
sulla Roma seconda.


..insomma, non mi sembra che storari abbia fatto + parate del loro portiere,e poi quel palo di Pogba....lo visto solo io.....
RispondiEliminahai ragione, ho aggiornato...(però il secondo tempo è stato + loro, ciao e grazie. rob. ;)
RispondiEliminaE' solo l'ennesima dimostrazione di quanto la Juve sia forte e compatta....si vince sul campo e solo sul campo! Rimane l'amarezza per non aver potuto disputare la finale....ma lo schiaffo alla Roma in casa loro resta una delle soddisfazioni di quest'anno incredibile!
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