(22
novembre 2014) di ROBERTO SAVINO - Per mantenere i tre punti
di vantaggio su una Roma vincente di misura a Bergamo nel pomeriggio, stasera
all’Olimpico serve la miglior Juventus contro la Lazio sorprendente di questo
avvio di stagione, anche se reduce dalla brutta scivolata di Empoli nel turno
precedente di campionato prima della sosta per la nazionale. Padoin e Pereyra
per Asamoah e Vidal le uniche novità rispetto alla formazione cosiddetta
titolare ed ancora 4 3 1 2 per la formazione di Allegri, ormai sempre più
convinto della nuova via tattica intrapresa dalla sua squadra. Undici di gioco
e De Vrij alza sulla traversa con la testa un traversone da sinistra, ma a
comandare le operazioni è la squadra bianconera. Pirlo gioca di prima e finalmente illumina per davvero,
Pereyra si infila tra le linee per ripartenze sempre assennate. Tre minuti e
Tevez dai venti metri finta il tiro, poi schiaccia troppo il destro con palla che
sfila larga in diagonale. I biancocelesti non restano a guardare e Keita,
sfruttato un impreciso disimpegno di Bonucci, porge la sfera al destro, largo,
di Candreva. Rovesciamento di fronte e Pereyra slalomeggia a destra, evita
Marchetti ma si allunga troppo la sfera. Tevez parte da lontano ed ha voglia,
come sempre del resto. Combina con Marchisio, ma De Vrij sventa in corner. Poi,
nel corso del 24° minuto, vola a sinistra, alza la testa e svaria di venticinque metri un pallone per Pogba appostato al limite dell’area sul centro sinistra.
Stop delizioso del francesino e palla in buca d’angolo che lascia impietrito
Marchetti per il vantaggio bianconero. La Lazio è alle corde, la Juve non
riesce a finirla, soprattutto quando un destro a giro meraviglioso di Pogba dal
vertice alto sinistro dell’area, non fa gridare al gol spegnendosi invece all’incrocio
dei pali opposto. Passata la tempesta, gli uomini di Pioli cercano un sussulto.
Candreva dai venticinque metri impegna in due tempi Buffon, poi Keita anticipa
tutti e gira alto un cross di Candreva. Il primo tempo finisce qui, con un
ineccepibile 1 a 0 in favore degli ospiti. Il leitmotiv nella ripresa non
cambia. Pereyra è geniale e libera sulla corsa Lichtsteiner, i biancocelesti si
salvano in extremis- Marchisio riparte fulmineo, dribbla Cana con palla a
destra e lui che fugge verso l’interno per un 3 contro uno che ha il finale già
scritto con la palla in orizzontale per Tevez ed il suo destro chirurgico che
lascia di sale Marchetti per il bis (54°). E’ arrembaggio alla ricerca del
tris, ma Candreva si fa tutto il campo in contropiede. Lichtsteiner è
provvidenziale nella diagonale. Ancora l’ex juventino dalla distanza chiama
Buffon alla respinta con i pugni, ma può bastare così. Pirlo verticalizza per
Pereyra spalle alla porta. Piroetta improvvisa dell’argentino a liberare Pogba,
tutto solo a sinistra in piena area. Il rasoterra sul primo palo del francesino
chiude virtualmente il match per il delirio dei 5000 tifosi bianconeri in
curva. Padoin blocca un ottimo Candreva e guadagna gli spogliatoi per il
secondo giallo. La punizione del laziale da distanza siderale è violentissima,
Buffon c’è e respinge. Un siluro di Mattiello, servito nello spazio da Pogba,
avvisa la Lazio che anche in inferiorità numerica la Juve non scherza.
Marchetti è prodigioso e devia in angolo. Tempo qualche minuto ed i bianconeri
si placano, abbandonano il pressing alto e cercano di ridurre al minimo i
rischi, addomesticando la sfida al loro volere. Solo all’86° Felipe Anderson
semina il panico in area, Buffon si oppone da campione. Il 3 a 0 sancisce l’ennesima
convincente prova di un rullo compressore di nome Juventus, issatasi con la 5a
vittoria esterna della stagione a 31 punti in classifica. I fari, da stasera,
sono tutti puntati a Malmo ed alla trasferta di Champions che molto dirà dei
destini europei dei torinesi in questa stagione.


Ma come fai?..Grande Roberto!
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