(15
gennaio 2015) di ROBERTO SAVINO - Per il debutto nella coppa
nazionale contro il Verona, valido per gli ottavi di finale, mister Allegri
propone una Juve profondamente rinnovata, soprattutto nel reparto avanzato
composto, nell’inedito 4 3 3, da Giovinco, Morata e dalla gradita sorpresa di
giornata, quel Simone Pepe fermo praticamente da un biennio a causa degli
innumerevoli intoppi fisici che lo hanno tormentato. Due minuti e Campanharo
dalla distanza spaventa Storari con un destro largo poi, trascorsi altri tre di
gioco, Giovinco, ricevuta palla da Pepe, guadagna un calcio da fermo dai 17
metri. La battuta è ben eseguita, Rafael parte in ritardo e la rete si gonfia
per l’immediato vantaggio bianconero. Palla al centro e Pepe, attivissimo,
libera il mancino di Morata, alto. E’ già solo Juve. Giovinco ritenta su
punizione, ma stavolta la palla vola via. Pogba è sublime nell’agganciare un
pallone rinviato da Storari e parte in progressione in diagonale. Destro in
corner. L’assist di Marchisio con la testa è per Morata a centro area.
Controllo e tiro secco, Rafael si distende e ci arriva. Qualche attimo e
Lichtsteiner scova il corridoio giusto per Pereyra. L’argentino salta via
Rodriguez come un comune mortale beve un bicchier d’acqua e, giunto dinanzi a
Rafael in uscita, lo beffa con un esterno destro che si infila nell’angolo
lontano per il 2 a 0 (21°). A tratti arrembante, la Juve diverte i tantissimi accorsi
sugli spalti e si diverte, sfiorando più volte il tris con azioni da manuale ad
uno o due tocchi, il più delle volte spettacolari. Come un condannato a morte in
attesa della sua ora, il Verona assiste impotente allo show bianconero, producendo
solo un sinistro a fil di palo di Nico Lopes dopo un suo elegante controllo.
Troppo poco. Pepe si infila da destra per raccogliere il tocco tra le linee di
Pereyra e scocca un destro sul primo palo. Rafael è attento. Si distendono
finalmente i veneti. Il destro di Campanharo fa volare Storari. Siamo nel
recupero e Lichtsteiner affonda a destra nella burrosa difesa avversaria. Palla
rasoterra per l’accorrente Giovinco, il quale in scivolata firma il bis
personale, 3 a 0 complessivo. La ripresa è una fotocopia dei primi 45 di gioco.
Solo otto minuti e Pogba, un gigante fin qui, sul cross di Pepe liscia la palla
che, sul pasticcio della difesa veneta, gli ritorna tra i piedi. Solo davanti
al portiere, il francese lo batte con due tocchi beffardi. Un sussulto degli
uomini di Mandorlini porta la gol Nenè, avventatosi sulla girata di Marquez per
firmare il 4 a 1 (57°). Ancora troppo poco. L’assist in verticale di Pogba è
delizioso. Giovinco è travolto da Marquez ed è penalty, trasformato da Morata
con un secco destro nell’angolo. Il divario è abissale e Coman, da poco in
campo per Giovinco, semina il panico sulla destra, con palla che sfila l’area
senza esito. Il francesino allora fa tutto da solo, si accentra da sinistra e
spara un collo a mezzo giro che si insacca alle spalle del portiere dopo aver
scheggiato la parte inferiore della traversa (79°). E’ il gol del set che
chiude la partita. Con una gran bella prova di tante delle cosiddette seconde
linee, i bianconeri volano ai quarti di finale di Coppa Italia, avversario il
Parma.
