(11
gennaio 2015) di ROBERTO SAVINO -
Con il pari nel derby capitolino strappato dagli uomini di Garcia grazie alla
doppietta di Totti in una ripresa palpitante, la Juventus affronta l’ostica
trasferta di Napoli con la certezza, comunque vada oggi, del primo posto in
classifica al termine di questa 18° di campionato. Dentro Caceres al posto di
un Lichtsteiner apparso con il fiato corto nell’ultima uscita e via alla sfida
in onore del grande Pino Daniele, cantautore partenopeo scomparso da pochi
giorni, omaggiato con le note della sua Napul’è da brividi all’ingresso in
campo delle due squadre. Molto possesso palla dei bianconeri ma nulla più, con
Pirlo che perde palla sulla mediana consentendo una ripartenza degli azzurri,
sventata in corner da Chiellini. Ancora errori di misura e Hamsik sfugge ai guardiani juventini, trovando sulla sua verticalizzazione lo stinco
di Chiellini, involontario assist per De Guzman, scellerato nel mandare alle
stelle il pallone dall’altezza del dischetto (17°). Poco più di 28 sul
cronometro e Llorente protegge spalle alla porta la sfera. Il tiro di Tevez
rimpalla sul piede dello spagnolo alzando la palla a campanile per la
coordinazione di un fenomeno francese che la impatta al volo imparabilmente
alle spalle di Rafael. Con un gesto di rara bellezza, Pogba porta in vantaggio
i torinesi, ora più fiduciosi e meno arruffoni, almeno nel palleggio che sembra
ritrovare i suoi antichi meccanismi. Due minuti al riposo e l’assist tra le linee di Tevez
è una delizia. Caceres stoppa e tira sul primo palo impegnando Rafael che
blocca. Al rientro dagli spogliatoi è subito Napoli. Callejon, lanciato da
Hamsik, spara un destro. Chiellini si immola e devia in angolo (48°). Qualche
minuto e sul corner di Mertens, Britos brucia tutti e infila Buffon per l’1 a
1. Giusto così, ora. La replica bianconera, disposti in campo con il 3 5 2, non si fa attendere. Passano solo
cinque minuti e la calibrata punizione da tre quarti di Pirlo scavalca tutti,
trovando il destro in controbalzo dell’indisturbato Caceres, appena smanacciato
da Rafael, con palla che ferma la sua corsa in fondo al sacco per l’1 a 2.
Testa sotto e gli azzurri tentano in tutti i modi di riequilibrare la partita.
La carica su Buffon è plateale ed il pari non vale. Il destro di Mertens al
termine di una veloce ripartenza è fiacco e sfila fuori. Con il cuore in gola,
in pieno recupero, fuggito verso Buffon in precipitosa uscita, Zapata crolla
sul terreno nemmeno sfiorato. Giallo per lui. Un minuto ed Higuain si districa
in un fazzoletto a pochi metri da Buffon. Chiellini salva. Sugli sviluppi del
corner, Morata scappa a sinistra, vede e serve Vidal che taglia a 100 all’ora
il campo e lo serve preciso. La botta di sinistro del cileno dai sedici metri è
terrificante, regala il 3 a 1 definitivo e manda un chiaro messaggio al
campionato. Non è con i selfie che si vincono i tricolori e la Juve, prima in
classifica con 43 punti, 3 in più della Roma inseguitrice, non molla mai.


grandissimo caceres..................ci servira' com il pane per la sua duttilita' e grinta....................fabrizio da bari
RispondiEliminavero, anche perché licht non può e non deve giocarle tutte....
Eliminaboh
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