(18
dicembre 2014) di ROBERTO SAVINO - A quattro giorni dal match
valido per l’assegnazione della Supercoppa Italiana che i bianconeri
giocheranno a Doha contro il Napoli, nell’anticipo del giovedì, gli uomini di
Allegri volano in Sardegna ospiti del pericolante Cagliari del Vate del calcio
Zeman. Riposa Pogba, uno dei cinque diffidati a rischio di squalifica per la
finale, così come Bonucci, fermato per un turno dal Giudice sportivo e via con
il 4 3 1 2. Solo tre giri di lancetta e Marchisio da destra invita allo stacco
Llorente. Cragno para in tuffo deviando in corner. Sugli sviluppi, il
traversone di Vidal sfila nell’area piccola mettendo in apprensione il portiere
il quale, disturbato dal velo di Chiellini, smanaccia come può sui piedi di un
falco di nome Carlitos. Scaraventare la sfera nella porta è per l’apache un
gioco da ragazzi e con il decimo gol in campionato del suo cannoniere la Juve è
già avanti. Gli isolani non escono dalla loro area sotto la pressione costante
dei torinesi, rendendosi pericolosi solo al nono minuto. Ibarbo fa ammattire
Ogbonna e crossa sulla testa di Ekdal. Buffon si distende e sventa su un
pallone lento ma precisissimo sul palo lontano. Ma non c’è partita. Tevez
allarga per la scorribanda di Evra. La palla tesa ed arretrata del francese e
respinta dalla difesa sui piedi di Vidal, bravissimo a prendere la mira e senza
stopparla infilarla a mezzo giro sul palo lontano per il bis (15°). Quindici di
gioco e con i rossoblù annichiliti, la Signora manda al tappeto il Sommo
allenatore boemo, il quale non riesce in alcun modo ad arginare una marea
bianconera che dispone a piacimento del ritmo partita. Guidata da un Pirlo
sempre più arretrato a spegnere ogni velleità avversaria, da qui alla fine del
tempo, da segnalare c’è solo il destraccio di Ekdal, respinto dal
provvidenziale piedone di Llorente sulla traiettoria. Troppo poco ed al riposo
si va con un ineccepibile doppio vantaggio per i Campioni d’Italia. Parte bene
il Cagliari nella ripresa ed il destro di Ekdal, deviato da Chiellini, fa la
barba al palo spaventando Buffon. Ma non basta. La palla profonda di Pirlo è
calamitata da Llorente, il quale fa perno su Ceppitelli e con un sinistro
sporco inganna un incertissimo Cragno per il 3 a 0 (50°). La partita è in
cassaforte ed i bianconeri controllano la manovra dei sardi cercando di
risparmiare energie. Capuano sciupa una buona occasione con un piattone in
curva da favorevole posizione poi, al minuto 65, Cossu telecomanda su calcio
piazzato un pallone per la testa di Rossettini. La difesa si addormenta e
Buffon è battuto per l’1 a 3 che riapre i giochi. Palla al centro ed al termine
di una manovra fulminea condotta da Evra, Tevez libera in corridoio Pereyra. L’assist
verso il centro per un liberissimo Marchisio a due metri dalla porta è sventato
affannosamente dai difensori di casa. Un quarto d’ora di equilibrio e Pirlo,
ancora lui, serve alla sua maniera Lichtsteiner incuneatosi tra le linee.
Pereyra a rimorchio fa la barba al palo. Scorrono i minuti ed al minuto 86 è
stavolta Vidal a bucare centralmente i lenti difensori isolani trovando Morata.
Il pallonetto dello spagnolo non inquadra la porta. Siamo agli sgoccioli ed ora
c’è solo da resistere alle disperate incursioni degli uomini di casa. Avelar
spara di sinistro da posizione impossibile e Buffon trattiene il respiro.
Ogbonna è provvidenziale su Caio Rangel e salva in corner. Finisce così, con una
bella vittoria esterna che regala altri tre punti alla squadra bianconera ed un
bel po’ di morale in vista dell’ultima partita dell’anno solare in terra araba.

