(1
febbraio 2015) di ROBERTO SAVINO -
Il pareggio, il quarto consecutivo, sesto in otto match, della Roma nel match
interno contro l’Empoli, offre alla Juventus una ghiotta occasione per
allungare ancora in classifica in questa 21a giornata di campionato. L’indisponibilità
di Vidal e la squalifica di Marchisio, impongono il 3 5 2 schierato da mister Allegri
nell’insidiosa trasferta di Udine, con Pirlo e Pogba e Pereyra centrali di
centrocampo e Lichtsteiner e Evrà come esterni. Buon ritmo in avvio e tra una
testata alta di Lichtsteiner, un mancino di Allan fuori misura, un traversone
da destra sventato dalla difesa friulana prima dell’inzuccata di Pogba ed un
mancino di Therau mai scoccato per l’ottimo anticipo sulla sfera del francese,
i primi dieci di gioco scorrono via piacevolmente. Al minuto 12, la ripartenza
dei padroni di casa è fulminea. Di Natale senza vedere offre un gran pallone a
Bruno Fernandes il quale incespica e ciabatta poi largo. Sessanta secondi e il
destro di Pogba dai 18 metri è impreciso, altri quattro giri di lancetta e
quello di Tevez vola in curva. Colpisce quando può la squadra di Stramaccioni e
sul rovesciamento di fronte, al minuto 23 ha la palla buona per passare. Therau
è inseguito da Caceres che evita il fallo da rosso e spara in porta. Il tiro è
centrale e Buffon respinge di pugni sul piede di Bruno Fernandes che sciupa
tutto. Anche i torinesi vanno vicini alla rete. Llorente indisturbato inzucca
dritto per dritto un corner di Pirlo e non inquadra la porta. Il possesso palla
è sempre più appannaggio dei Campioni d’Italia, mentre i friulani cercano spiragli giusti in
contropiede per far male. Come quello trovato da Bruno Fernandes centralmente.
Botta insidiosa sul palo lontano, Buffon si distende e salva in angolo. E’
sterile la Juventus e non basta a schiodare lo 0 a 0 il destro, deviato, di
Pogba dai 20 metri, facile preda del portiere avversario. Troppo lenta la
manovra dei torinesi per perforare un’Udinese rintanata nella propria area e
brava a soffocare l’estro di Pirlo e la vigoria di Pogba, quest’ultimo limitato
da un Allan davvero in palla, così la prima occasione della ripresa è di questi
ultimi sul primo corner dei secondi 45 minuti. E' Danilo a svettare su tutti girando la sfera verso la porta. Buffon è reattivo.
Prova a sfondare la Juve sulla destra, Llorente con il petto fa la sponda all’accorrente
Pereyra il quale, da posizione complicata, centra l’incrocio. Il destraccio di Tevez
al termine di uno scambio con lo stesso Pereyra è al limite del merito di
cronaca, mentre la Juve si salva in un paio di occasioni ribattendo con i
difensori conclusioni altrimenti pericolose di Di Natale e compagni. Un
mobilissimo Morata, appena dentro per un appannato Llorente, mette in
apprensione la retroguardia degli uomini di Stramaccioni, intanto ancora Di
Natale, raccolto un traversone da destra sporcato da Pereyra, sparacchia
altissimo da favorevole posizione. A sei dal triplice fischio l’occasionissima
degli ospiti. Morata fugge via a sinistra sfruttando un pasticcio difensivo dei
friulani. Il cross basso è raccolto da Pogba che la tocca verso l’interno a
Tevez il quale, portata la sfera sul sinistro e sbarazzatosi di un Piras incollatogli alle caviglie dal 1° minuto, spara convinto verso la porta. La
palla sibila accanto al palo e la chance sfuma clamorosamente. E’ l’ultimo
lampo di un match con pochi sussulti e che, dopo la promettente fase
iniziale, si è via via spento fino al quasi inevitabile nulla di fatto. Dopo un
turno apparentemente favorevole alle ambizioni dell’immediata inseguitrice, il
distacco in classifica tra le due resta immutato e recita: Juventus 50, Roma
43.

